
In ogni persona sono presenti due aspetti: la parte femminile e la parte maschile, cioè quelle energie che vengono chiamate yin e yang.
Le emozioni sono energia, e si manifestano attraverso l’espressione della nostra parte femminile; le possiamo vedere attraverso le espressioni del volto e del corpo e le possiamo sentire scorrere dentro di noi come farebbe una scossa elettrica. Questa energia, in base a come noi la viviamo e la gestiamo, può avere risvolti “positivi o negativi” per la salute dei nostri muscoli, dei nostri organi e dei nostri pensieri. Uno stato emotivo negativo, se cronico, può generare alterazioni prima di tutto a livello muscolare; pensiamo ad esempio alle nostre spalle, che teniamo spesso sollevate a causa di un continuo stato di allerta mentale. Tutto ciò porterà a contrarre e irrigidire di molto la muscolatura, e a possibili modificazioni strutturali delle articolazioni e delle ossa, arrivando a causare dolore per via di importanti limitazioni di movimento createsi.
Anche sugli organi si scaricano immediatamente le emozioni, alterandone l’equilibrio e la funzionalità. Pensiamo ad esempio a come l’ansia colpisce lo stomaco e acceleri di molto la peristalsi intestinale, dando quasi immediatamente fenomeni come la dissenteria. Infine, le emozioni alterano la qualità dei pensieri: rabbia, tristezza, ansia ad esempio generano pensieri con quella consistenza, mentre gioia e serenità generano pensieri di quella consistenza. Se siamo negativi la nostra mente entra in un circolo vizioso, dando vita a sempre più pensieri negativi e distruttivi. Se siamo positivi, la nostra mentre entra all’interno di un circolo virtuoso.

La natura, ci da una chiara indicazione di quali siano i colori che esprimono le emozioni, rappresentandoli attraverso l’arcobaleno. Rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e viola.
Partendo dalla base della colonna vertebrale, troviamo il colore rosso, che rappresenta lo stato emotivo della paura, poi l’arancione, che rappresenta la creatività, il giallo il piacere-potere, il verde l’amore, il blu la comunicazione, il viola l’intuizione e l’indaco la conoscenza.
Scorri la pagina fino in fondo, e leggi a salire le brevi descrizioni di come le emozioni si riflettono dentro e fuori di noi.
CONOSCENZA
Siamo arrivati infine alla testa, in prossimità della fontanella bregmatica posteriore, che da adulti non c’è perché presente solo nei neonati. Sarebbe l’aureola, che possiamo notare nei disegni o nei dipinti dei santi. Quando c’è equilibrio sviluppiamo conoscenza, siamo aperti alla vita e ad ogni situazione che ci propone, che ci fa crescere e ci migliora. Repressioni emotive, portano a soffrire di ego, ignoranza, cinismo e a non credere a niente.
INTUIZIONE
Siamo arrivati nella zona in cui si trova l’ipofisi, ghiandola importantissima per la salute, sede di rilascio di molti dei nostri ormoni. Un equilibrio del sistema ipofisario porta a sviluppare correttamente l’intuito, a vederci chiaro nelle situazioni della vita e di conseguenza a fare le scelte giuste. Sbilanciamenti emotivi portano a soffrire di mal di testa, problemi agli occhi e alla parte alta della cervicale, a vivere le situazioni della vita illudendosi e a non riuscire a vedere ciò che siamo veramente; ad esempio accettare i propri difetti e rendersi conto dei propri pregi.
COMUNICAZIONE
Ci troviamo sulla gola, precisamente a livello della tiroide. Questa, è la sede dell’espressione di se stessi attraverso la comunicazione verbale. Se in equilibrio, riusciamo ad esprimerci attraverso un linguaggio dolce e non aggressivo. Sbilanciamenti emotivi possono portare a soffrire di scoliosi, esempio delle difficoltà a crescere dritti e ad esprimere se stessi, per via della presenza di qualcosa che opprime. Inoltre, avremo manifestazioni di arroganza verbale, oltre a varie patologie che possono colpire la gola come la gotta, la raucedine o problemi alla tiroide.
AMORE
Eccoci giunti a livello del cuore, la sede dell’amore, della voce dell’anima. L’amore è l’emozione più difficile da comprendere per l’uomo, in quanto la maggior parte di noi ama razionalmente, per soddisfare quindi bisogni personali o per incapacità a stare da soli. Un equilibrio emotivo ci porta ad amare tutto e tutti in modo incondizionato, senza differenze, che sia una pianta, una persona o un’animale. Sbilanciamento emotivo porta invece a incapacità di amare, indifferenza, il cosiddetto cuore di pietra; si potranno avere problemi localizzati a livello del cuore, cardiopatie, spalle curve ad esempio, sintomo di depressione e infelicità.
PIACERE – POTERE
Siamo a livello del plesso solare, ovvero la congiunzione tra esofago e stomaco, quel punto che si chiama cardias. In questa zona si scarica spesso l’ansia e l’agitazione. Una situazione di equilibrio è sinonimo di una giusta autostima, responsabilità e piacere nel vivere gli aspetti materiali della vita. Una situazione di sbilanciamento porta a dolori gastro-esofagei, gastrite, reflusso, pancia gonfia e tachicardia. Inoltre, si potranno avere problemi di auto-stima, difficoltà a lasciare andare il controllo ed eccessi nei piaceri materiali.
PIACERE – CREATIVITÀ
Ci spostiamo all’altezza dell’ombelico, sede principale delle energie creative, delle energie sessuali e dei piaceri della vita. Una situazione in equilibrio porta a vivere e vedere la vita come un piacere e ad essere creativi, sviluppando in noi doti artistiche. Uno sbilanciamento di questa energia porta problemi all’apparato genitale, all’intestino e alla bassa schiena. Vivremo la vita come un dovere, un imposizione.
PAURA
Qui ci troviamo alla base della colonna vertebrale, tra l’osso sacro e il plesso anale. E’ la sede principale della paura che si scarica sulla muscolatura della bassissima schiena, dei glutei e delle gambe, creando ad esempio dolori muscolari. In una situazione di equilibrio viviamo la vita con tranquillità, serenità e stabilità. In una situazione di sbilanciamento viviamo la vita con ansia, paura e paura della paura per qualsiasi cosa. In questa condizione risulterà molto difficile fare dei passi avanti nella vita e prendere decisioni.
